Apachekipe – Due Dita In Gola (Recensione + Tracklist)

14 05 2009

Ciki Vinz, M.C. e Beatmaker, e Brush, M.C., si riaffacciano sul mercato con “Due dita in gola” un prodotto ufficiale di diciotto tracce che fa seguito all’ EP in freedownload “Inchiostro nello stomaco”.
I due artisti si presentano al loro pubblico con un album solido e completo che è la manifestazione di una crescita artistica e umana al tempo stesso.
Le tematiche trattate spaziano in tutti gli ambiti del sociale, dalle questioni familiari, alle problematiche inerenti il mondo del lavoro, fino alle analisi sui rapporti interpersonali, sentimentali e mediatici tra gli individui.

In questo album si parla di persone reali che vivono emozioni e conflitti veri, mentre non si fa riferimento alle iconografie adolescenziali dell’ hip hop, al gangsta rap, alle mode prive di contenuti.
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Paqman & Serena – Andata e Ritorno (Album Esordio – Recensione & Bio)

19 12 2008

01_paqmanserena-pressefotoOggi vi vorrei presentare un duo Hip Hop che ha esordito di recente con un album dal titolo “Andata e Ritorno”. Si tratta di Pasquale Caroli (Paqman) e Serena Cavuoti coppia artistica (e non solo) italo-svizzera che uniti da 5 anni hanno finalmente coronato il loro sogno, ovvero quello di pubblicare il loro primo lavoro musicale.

Il titolo è semplice quanto significativo, Andata e Ritorno è stato il percorso continuo che hanno dovuto affrontare i due per potersi incontrare e sviluppare i loro progetti, infatti mentre Paqman è di origini italiane, precisamente di Brindisi, Serena ha vissuto in Svizzera (Zurigo), di conseguenza è facile capire come i contatti inizialmente non siano stati cosi semplici.

Tornando al loro lavoro di recente pubblicazione c’è da dire che non si tratta del classico prodotto “Forte” nonché basato sui canoni classici della musica Hip Hop made in Italy, come può essere lo stile di strada, Gangsta o Club, ma bensì uno stile che guarda anche un po’ indietro, uno stile più soft, più Pop, quindi calmo, rilassato, che a dire degli stessi artisti rispecchia un po’ il loro modo di vivere.

A mio avviso una sorta di innovazione, nel senso che oltre a superare quei canoni imposti da molti “del giro”, osa cercando di imporsi usando uno stile completamente differente.

Per farvi un’idea anche voi di questo duo che promette molto bene anche sul nostro territorio nazionale, vi consiglio di ascoltare questo pezzo, si tratta del primo video ufficiale:

Videoclip: Paqman & Serena – Un’Altra Estate

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Vincenzo Da Via Anfossi – L’ora D’aria (Recensione + Testi)

18 10 2008

Vincenzo Da Via Anfossi – L’ora D’aria

Recensione album + Video + Testi + Biografia


State buoni perche’ “questa e’ l’ora d’aria sul palco di Enzo”.

Gia’ parte della Dogo gang, Vincenzo da Via Anfossi cammina ora solo.

Egli ci racconta un’insieme di temi, dall’esperienza di reclusione sia in prigione che in senso lato emozionale, alla voglia di esserci e raccontare come uno storyteller. Egli racconta appunto delle case popolari che non vengono viste dallo stato (ma che probabilmente vengono costruite dallo stesso), racconta di anima che si confessa, di amore in “my love” che apre il grigiore del cielo e che par essere un sospiro. Il disco e’ triste e malinconico, ma ben incastonato di rime.

“L’indipendente nel cuore è un patto

e non chiederlo no! non ho tatto” dice Vincenzo in “Anfossi”. E’ da qui, gia’ giace il frutto di un album appena concepito prematuro, desideroso pero’ di mostrarsi al mondo: una presentazione gia’ chiara del disco.

Nervoso, adirato, chiuso, ma incredibilmente palpitante. Il tutto in una reclusione urbana, “il picchiar duro” di un rap con il lato produzione riconoscibile, quelle di Don Joe e Deleiterio, mentre le poesie di strada sono scritte fra le case popolari ed una prigione.

I ricordi poi stesi “dal primo all’ultimo” di cose mai dette nel cuore avvolto da una scorza, colmo di sopravvivenza. Il cuore che lo ha portato ad agire.

“Non c’e’ posto per il buono, se il suolo non vuole che spicchi il volo” e’ un’emblematica citazione in “cantier”. Per afferrare temi personali e interpersonali, fra lui, l’altro lui, il “se stesso” che esamina i suoi pensieri con coscienza.

Come posto ci sono queste case popolari, case di ferro e cemento, la citazione all’ospedale Niguarda, poi anche “il posto delle ferite” … si lo chiamerei cosi… Quel posto in cui la voce del piccolo grida. “Nascere qui e’ come nascere dentro”…

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