Vincenzo Da Via Anfossi – L’ora D’aria (Recensione + Testi)

18 10 2008

Vincenzo Da Via Anfossi – L’ora D’aria

Recensione album + Video + Testi + Biografia


State buoni perche’ “questa e’ l’ora d’aria sul palco di Enzo”.

Gia’ parte della Dogo gang, Vincenzo da Via Anfossi cammina ora solo.

Egli ci racconta un’insieme di temi, dall’esperienza di reclusione sia in prigione che in senso lato emozionale, alla voglia di esserci e raccontare come uno storyteller. Egli racconta appunto delle case popolari che non vengono viste dallo stato (ma che probabilmente vengono costruite dallo stesso), racconta di anima che si confessa, di amore in “my love” che apre il grigiore del cielo e che par essere un sospiro. Il disco e’ triste e malinconico, ma ben incastonato di rime.

“L’indipendente nel cuore è un patto

e non chiederlo no! non ho tatto” dice Vincenzo in “Anfossi”. E’ da qui, gia’ giace il frutto di un album appena concepito prematuro, desideroso pero’ di mostrarsi al mondo: una presentazione gia’ chiara del disco.

Nervoso, adirato, chiuso, ma incredibilmente palpitante. Il tutto in una reclusione urbana, “il picchiar duro” di un rap con il lato produzione riconoscibile, quelle di Don Joe e Deleiterio, mentre le poesie di strada sono scritte fra le case popolari ed una prigione.

I ricordi poi stesi “dal primo all’ultimo” di cose mai dette nel cuore avvolto da una scorza, colmo di sopravvivenza. Il cuore che lo ha portato ad agire.

“Non c’e’ posto per il buono, se il suolo non vuole che spicchi il volo” e’ un’emblematica citazione in “cantier”. Per afferrare temi personali e interpersonali, fra lui, l’altro lui, il “se stesso” che esamina i suoi pensieri con coscienza.

Come posto ci sono queste case popolari, case di ferro e cemento, la citazione all’ospedale Niguarda, poi anche “il posto delle ferite” … si lo chiamerei cosi… Quel posto in cui la voce del piccolo grida. “Nascere qui e’ come nascere dentro”…

Insomma il disco di Vincenzo da Via Anfossi e’ uno spaccato di una certa realta’ che solo nel tg regionale della Lombardia viene saltuariamente mostrato, ma poi presto tralasciato come “fenomeno” del quartiere pololare, come lo furono le Gescal, piuttosto che Quarto Oggiaro oggi e come lo sono certi quartieri di Napoli e molti altri posti in America e ovunque. Fondamentalmente ogni angolazione e’ un ghetto e ci si ritrova.

Le produzioni musicali de “L’ora d’aria” anche in questo sono “americane” e riconoscibili, Deleiterio e Don Joe. Invece i featuring sono la vera boccata di liberta’ “sanatoria” che contrappone la voce di Enzo, rauca e grossa, ad una varieta’ di voci ben assortite al protagonista Vincenzo: Marracash, Ask, Loretta Grace, Club Dogo, Ted Bundy e Entics.

Il disco e’ uscito l’11 Gennaio.

Per Produzione Oblio e distribuzione, Universal.

Fonte: http://www.italianghetto.com
Licenza: Creative Commons

Tracce:

  1. Anfossi
  2. Il Primo E L’Ultimo
  3. Come Se (feat. Entics)
  4. Cartier (feat. Club Dogo)
  5. State Buoni
  6. Popolari (feat. Marracash)
  7. Mai Solo
  8. Non Hanno Cuore (feat. Ted Bundy)
  9. Dentro Me
  10. My Love (feat. Ricardo)
  11. Lady Vizio (feat. Loretta Grace)
  12. Somalia
  13. 9mm (Bonus track)

Vi posto 2 video, a mio parere le 2 tracce migliori dell’album:

Il Primo E L’ultimo

9mm

Per i testi delle 13 tracce fate riferimento a questo sito.

Biografia:

Vincenzo Da Via Anfossi fa parte della scena hip hop milanese da quasi un ventennio,
tra i primi frequentatori dello storico Muretto a Milano, punto di ritrovo dei b-boys
e amanti della cultura hip hop, che negli anni ’90 viveva un suo floridissimo periodo
nell’underground. Prima di diventare definitivamente un rapper professionista,
milita per anni nella crew di writer di fama europea 16K con la tag Aken.
Vincenzo non ha bisogno di invenzioni biografiche per creare sensazionalismo tra
il pubblico e i media: la sua storia è autentica e inizia a metà degli anni ’70 nelle
case popolari nelle adiacenze di Largo Marinai D’Italia (via Anfossi per l’appunto).
Nel corso del tempo si misura con esperienze molto forti tra cui la guerra
in Somalia ed il Kosovo. Il suo vissuto lo rende uno degli artisti rap italiani
con più credibilità e background.
Si potrebbe benissimo sintetizzare questo concetto con “Vincenzo parla di strada,
ma anche la strada parla di Vincenzo”.
In qualità di uno dei membri più carismatici della Dogo Gang, segue da diversi anni
in un tour ininterrotto la rap-band più influente d’Italia, i Club Dogo. E’ uscito due
anni fa con il singolo “9 MM”, di cui ha realizzato anche un video, che vede la
partecipazione di tutta la Dogo Gang.
“L’Ora D’Aria” Ë la sua prima prova solista, un disco crudo, denso e fortemente
autobiografico in cui vengono affrontati temi toccanti e delicati come la guerra vista
in prima persona e la reclusione. A dare spessore musicale al progetto ci pensa il
tappeto sonoro interamente curato dal super-produttori Don Joe (Club Dogo) e
Deleterio (Dogo Gang), e le collaborazioni con il cantante caraibico Ricardo Phillips,
la promessa del soul Loretta Grace, Entics, e gli altri mc’s della Dogo Gang.
L’album, distribuito Universal, vedrà la luce l’11 gennaio 2008.

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Information

4 responses

20 01 2009
gianmaria

grazie a Dio ascolto la dogo gang…nn si puo ascoltare questa musika se nn si sta x strada e se nn si vede la vita da vicino………………..nn state facendo crescere male una generazione anzi se tutti capissero cosa dite forse i giovani avrebbero piu testa……..il nostro paese sta male ma la gente di strada i malvitosi sn forse gli unici ke hanno ankora qualke principio………………………vi stimo xke nn siete commerciali ma piacete a tutti e sopratutto xke siete quasi tutti di origini terroni io srivo da catania vi aspetto il 29 cn marracash………………………………………..scrivete ankora

25 08 2009
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